Pascal Rapillard
Nel 2015, donne, bambini e civili continuano a morire a causa delle mine antipersona, alcune delle quali sono state piazzate diversi decenni fa. Tuttavia, il numero di nuove vittime è in costante diminuzione dall’adozione, nel 1997, di un trattato che vieta le mine antipersona. Le testimonianze di medici, infermieri e soccorritori che operano sul campo, nei paesi colpiti, hanno contribuito a dare vita a un movimento internazionale contro queste armi. L’influenza, alla guida di questo movimento, di un raggruppamento di ONG che riunisce organizzazioni umanitarie, è stata determinante nell’ambito del processo di Ottawa, sfociato nell’adozione di una Convenzione per il divieto totale delle mine antiuomo. Inoltre, le ONG svolgono un ruolo fondamentale nel monitoraggio e nell’attuazione di questa Convenzione, che ha contribuito a ridurre drasticamente - ma non ancora completamente - il numero di nuove vittime delle mine antipersona.