Chafia Ammi
Nel presente volume cercheremo di individuare le tracce della costruzione della coerenza nello svolgimento del colloquio clinico, al fine di comprendere il discorso patologico in una specifica situazione di interazione. Sono state condotte numerose ricerche sulla comprensione reciproca, ma la coerenza discorsiva rimane la regola fondamentale che consente la comprensione e la definizione dei discorsi. La stranezza del discorso patologico rimanda all’incapacità dei malati mentali di costruire rappresentazioni mentali; in altre parole, questi soggetti parlanti non possiedono una teoria della mente. La nostra ricerca mira, quindi, a dimostrare in che modo la co-costruzione della coerenza faciliti la comunicazione e, di conseguenza, l’intercomprensione in una situazione particolare di comunicazione tra medico e malati mentali. L’obiettivo è dimostrare che il discorso patologico non presenta alcuna difettosità né sul piano linguistico né su quello discorsivo; il malato mentale soffre di una disabilità a livello cognitivo.